Wahnsinnige Nacht Da qualche giorno mio padre vive incollato alla radio, i muscoli del volto scandiscono le parole pronunciate dallo speaker.Con la mente segue il rigo di quel che vuol sentirsi dire, della notizia attesa, scandita come conviene. I pensieri nella sua testa viaggiano più veloci delle azioni.Mi chiede se posso accompagnarlo domani.Gli dico, scherzando, che l’accompagno finoContinua a leggere “3. Il muro.”
